2009-01-0105

Valutazione dell'energia d'impatto negli incidenti frontali con disassamento dei paraurti

Ambito
I metodi di valutazione dell'energia di impatto si basano sulla caratterizzazione della struttura di un veicolo, mediante un confronto con i test di impatto su un veicolo analogo. Per gli impatti frontali, la vasta maggioranza di questi test comporta l'uso di una barriera rigida piatta. Tuttavia, quando al ricostruttore viene presentato un impatto frontale con disassamento dei paraurti (underride/override), lo schema di carico strutturale e la modalità di deformazione pongono dubbi sulla validità dei test con barriera piatta. Questo è stato confermato da studi precedenti. Con rare eccezioni, per un dato veicolo non sono disponibili dati di impatto in modalità underride/override utili a scopo di analisi.

Questa ricerca è stata finalizzata a colmare la lacuna in modo da poter applicare i dati con barriera piatta specifici del veicolo in questione ai casi di underride/override. A tale scopo era necessario sviluppare un protocollo di misurazione, un modello strutturale di tali impatti e una procedura di analisi dei dati della cella di carico esistenti per numerosi test di impatto con barriera.

Il protocollo di misurazione è stato derivato da una serie di dieci test di impatto (i test Volpe) svolti dalla National Highway Traffic Safety Administration, in collaborazione con il Volpe Transportation Research Center. È stato rilevato che l'energia di impatto poteva essere ripartita tra le varie parti della struttura e che l'energia di impatto totale veniva prevista accuratamente dai dati della barriera della cella di carico (LCB, Load Cell Barrier).

Il modello strutturale è stato basato su osservazioni di veicoli realmente coinvolti in impatti con underride/override, oltre ai risultati riferiti nella letteratura. Tali impatti indicavano l'esistenza di deformazioni da taglio e l'energia di deformazione da taglio corrispondente. È stato postulato un modello per dar conto dell'energia di taglio. Il modello è stato applicato agli impatti con un oggetto fisso che presentavano underride/overrride, segnalati nella letteratura esistente e noti agli autori. Il confronto delle ESS (Energy Equivalent Speed) ha dimostrato una coerenza pari a quella degli impatti con barriera alla piena larghezza, con alcune limitazioni della gamma di gravità dell'impatto.

Data di pubblicazione: 20/04/2009
Autore: Donald E. Struble - Struble-Welsh Engineering, Inc
Kevin J. Welsh - Struble-Welsh Engineering, Inc.
John D. Struble - Struble-Welsh Engineering, Inc.

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