2010-01-1799

Piccoli aeromobili a pilotaggio remoto a perdere lanciati in aria: maggiore potenza e lunga durata per soddisfare i requisiti operativi

Ambito
Negli ultimi sei anni le forze speciali dell'aeronautica statunitense (AFSCO, Air Force Special Operations Command) hanno stabilito i requisiti e guidato lo sviluppo tecnologico dei piccoli aeromobili a pilotaggio remoto (SUAS, Small Unmanned Aircraft System) a perdere lanciati in aria. Poiché l'Aeronautica guida gli sviluppi dei SUAS, l'AFSOC intende utilizzare questa opportunità per ampliare la gamma di sensori a bordo, affinare la capacità di penetrare ostacoli quali nuvole e nebbia, tracciare bersagli multipli, aumentare la precisione di acquisizione dei bersagli e fornire un supporto diretto ai team di terra. Oggi, la tecnologia all'avanguardia dei SUAS gruppo 1 (0-20 lb) e gruppo 2 (21 - 55 lb) assicura una durata approssimativa di 25 - 60 minuti con batterie tradizionali agli ioni di litio / polimeri di litio. Tuttavia, per utilizzare i SUAS a perdere lanciati in aria in scenari diversi, la tecnologia deve svilupparsi in modo da consentire una missione della durata di almeno quattro ore. Inoltre, i fattori dimensioni, peso e potenza (SWAP, Size, Weight And Power) mettono in discussione persino le migliori soluzioni quando si cerca di assicurare una potenza di 150W per i picchi di consumo. Quello che complica questa sfida è la necessità di sviluppare soluzioni di energia che non producano potenziali esplosioni o rischi ambientali mentre il sistema è a bordo dell'aeromobile o in stoccaggio. Questo articolo offre una trattazione speculativa dell'impiego dei SUAS a perdere lanciati in aria con un esempio pertinente della tecnologia all'avanguardia SUAS. L'obiettivo finale è definire requisiti tecnologici realistici in modo che l'industria possa sviluppare nei prossimi due anni un progetto ingegneristico ottimizzato, in grado di coniugare l'attuale tecnologia innovativa (super-condensatori, celle a combustibile nano/micro, soluzioni ibride e soluzioni di batterie tradizionali) con gli standard di sicurezza del settore per la realizzazione di missioni efficienti. Questa soluzione finale dovrebbe non solo estendere la durata dei SUAS, ma anche risolvere il problema della crescente necessità di maggiore energia e di come raccogliere efficientemente l'energia termica prodotta dal sistema.

Data di pubblicazione: 02/11/2010
Autore: Stephen M. Bishop - USAF
Kevin Curtis - USAF
Bolanle Sobande - USAF

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